a little bit of everything – chaos organizzato

La torcia della vergogna

Aprile 8, 2008 · 3 Commenti

Ed ecco che ci siamo, martedi’ 8 aprile 2008. Giorni passati cercando di evitare di parlarne. Ebbene, chiedo venia, non ce la faccio.

La diplomazia dalle 9 alle 18. Adesso posso dire quello che penso.

La fiamma olimpica, che ieri ha percorso le strade di Londra e di Parigi e che oggi si trova negli Stati Uniti, è stata spenta a piu’ riprese a causa delle proteste da parte di coloro che si oppongono al regime cinese, colpevole di violazioni massive dei diritti umani

Ora, in questi giorni ne ho sentite di tutti i colori: non bisogna essere irrispettosi verso gli atleti, bisogna restare fedeli allo spirito olimpico, non si deve negare a nessuno lo spettacolo offerto dai giochi olimpici, le proteste che hanno portato allo spegnimento della fiamma sono state una vergogna, eccetera, eccetera, eccetera.

Ma esaminiamolo lo spirito olimpico. I primi due principi olimpici dicono:

1. Olympism is a philosophy of life, exalting and combining in a balanced whole the qualities of body, will and mind. Blending sport with culture and education, Olympism seeks to create a way of life based on the joy of effort, the educational value of good example and respect for universal fundamental ethical principles.

2. The goal of Olympism is to place sport at the service of the harmonious development of man, with a view to promoting a peaceful society concerned with the preservation of human dignity.

Aspetta, aspetta, cosa ho letto? “promozione di una società pacifica per preservare la dignità umana”?

Spiegatemi perché, allora, un comitato organizzatore formato da gente la cui capacità analitica e di previsione dovrebbe essere un pochino piu’ sviluppata di quella di un gruppo di formiche, non è stato in grado di rendersi conto delle possibili conseguenze dell’affidare l’organizzione dei giochi ad un paese famosissimo per il suo completo disinteresse verso la dignità ed i diritti fondamentali? 

Certo, gli Stati Uniti sono meglio? Esiste un paese il cui rispetto dei diritti umani è cosi’ perfetto dal permetterci di non batter ciglio? Ci sono Stati che meritano piu’ di altri l’onore di ospitare le Olimpiadi? Non sono sicura la risposta sia cosi’ semplice, ma di certo non ci è permesso ignorare le malefatte del regime cinese unicamente perché non è il solo ad essere colpevole di violare i diritti umani. 

Non bisona negare ai bimbi occidentali lo spettacolo delle Olimpiadi? E se invece ci sedessimo a tavola con loro e cominciassimo a spiegare che nessun regime, NESSUNREGIME, puo’, impunemente, permettersi di violare i piu’ fondamentali dei diritti umani e che tutti, TUTTI, quando ne abbiamo l’opportunità, dobbiamo e possiamo manifestare il nostro disgusto e domandare che qualcosa venga fatto?

Reporters without borders , che aveva domandato il boicottaggio della cerimonia d’apertura, è riuscita ad organizzare la manifestazione di Parigi, durante la quale la polizia è stata ripresa mentre trascinava via di forza dei manifestanti, pacifici, e mentre strappava dalle loro mani delle bandiere tibetane. Trovo questo vergognoso, un’altra violazione di un altro fondamentale diritto che ci è tanto caro: il diritto di manifestare le nostre opinioni.

Allora manifestiamole le nostre opinioni. Oltre le strumentalizzazioni, oltre la demagogia da talk show, mi sembra necessario portare all’attenzione di tutti il fatto che non c’è niente di peggio di un’umanità che preferisce sedersi davanti alla televisione per ammirare una cerimonia d’apertura (per la quale sono stati spesi miliardi), congratulandosi ed emozionandosi per tutto il nostro benessere, mentre centinaia e centinaia di persone non sono libere di dire quello che pensano perché rischiano la prigione e la tortura.

Noi occidentali siamo i campioni in un’unica ed incredibilmente sofisticata disciplina: l’incoscienza. 

Categorie: Diritti Umani · Human rights · International · Pensieri semi-lucidi

3 risposte finora ↓

  • Edgar Kenneth // Aprile 14, 2008 a 8:56 am

    Non succederà un bel niente, la cerimonia si farà, ci saranno tutti quelli che ci devono essere e guai a loro se osano alzare troppo la voce. Il mercato cinese è troppo importante per tutte le potenze economiche del mondo, un bacino d’utenza colossale con un’economia in ascesa, ma quando gli capiterà un’altra occasione del genere? Buttare via tutto per quattro monaci che fanno casino? Ma siamo fuori? Facciamo così: noi facciamo finta di arrabbiarci, magari non veniamo alla cerimonia che tanto è noiosa, così i nostri concittadini occidentali ci dicono “bravi” però dall’altra parte rimaniamo amici no? E poi ci sono gli sponsor! I brand di bevande, accessori sportivi e mille altre cose quanti soldi hanno investito in quelle olimpiadi? Se poi gli atleti poveri loro non ci vanno!?!? Chi cavolo le vede le olimpiadi in TV? Chi mi compra la bibita e le scarpe da ginnastica? No no non esiste, tu atleta vai alle olimpiadi, cerca di vincere ma soprattutto mostra il mio brand, mi raccomando. I tibetani? Quelli non mi interessano, sono fuori target.

  • elys // Aprile 14, 2008 a 12:45 pm

    Ed io cosa ho detto di diverso?

  • Edgar Kenneth // Aprile 14, 2008 a 2:27 pm

    Io l’ho detto con parole mie. Tu con parole tue.

    ^_^

Lascia un Commento