Sono una solitaria. E a qualcuno forse piace. Chissà, mi darà un’aria affascinante ed enigmatica?
Mi sento un animale osservato ed analizzato con cura da coloro che riescono a passare piu’ di 30 secondi ad ascoltare i miei insensati discorsi deliranti.
Arrivano, si siedono e cercano di capire da dove venga tutta questa rabbia e voglia di isolarmi. Mi fanno sviscerare, estrarre, estrapolare pezzi di me che starebbero bene dove si trovano di solito. Domandano, si interessano.
E dopo avermi analizzata con cura, si illudono che quella strana creatura che hanno davanti sia capace di diventare, in uno snap, un’altra persona. Come se, finito il desiderio di comprensione, potessi poi trasformarmi in un giullare da portare in giro per la città.
Ma non posso diventare un’animale sociale solo perché la solitaria-enigmatica vi stanca dopo 30 minuti.













