Voilà.
8 ore di treno via da Ginevra, per arrivare fin qui, a Norimberga.
Un rifugio.
Eh si’. Scappare è cosi’ bello. Ha un che di romantico, emozionante, con una serie di momenti ben scanditi che segnano il partire.
Appena saliti sul treno è quella sensazione di salvezza che prevale: sono qui, ormai niente e nessuno potrà piu’ fermarmi, vado via, lontano, per un po’, ho bisogno di questo.
E poi non importa se 8 ore piu’ in là ci si sente come prima.
Comunque, le mie giornate sono ben scandite e passano in fretta. Mi tengo molto occupata. Corso di tedesco la mattina, passeggiate e commissioni random il pomeriggio, aspettando con trepidazione di sentire le Sue chiavi nella porta.
E poco importa se mi sono persa un’altra volta.














1 risposta finora ↓
Edgar Kenneth // Giugno 19, 2008 a 6:20 am
E’ l’effetto treno, gli alberi e le case che passano veloci dall’altra parte del finestrino, è come guardare un film, in quei momenti ci si sente FANTASTICAMENTE da soli, poi il treno giunge a destinazione ed il film finisce. Una volta usciti dalla stazione, a volte, ci si rende conto che forse non si è mai partiti.
Tuttavia è sempre il viaggio che conta, no?