Non sono una persona che odia.
Ma da qualche giorno a questa parte sono irritabile, avvelenata e insomma, è colpa mia, ma mi vengono in mente un sacco di cose per le quali avrei davvero dovuto arrabbiarmi.
Odio:
quelli che hanno sempre una risposta pronta, piu’ che altro una frase fatta che dovrebbe risolverti ogni problema, come un mantra caduto dal cielo. No grazie. Me ne sto bene nella mia totale confusione.
quelli che “è sempre colpa degli altri”. No autoctritica, no esame di coscienza. O quelli che dicono “mi faro’ un esame di coscienza”, e credono che dirlo basti a far scattare in me una vena masochista o chesso’ altro. Aria, scio’ scio’.
quelli che si autoflagellano con la sola ed unica speranza di farti sentire in colpa per qualcosa che non hai fatto (io mi autoflagello, ma solo ed esclusivamente perché mi voglio fare del male da sola)
quelli che pensano sempre di aver capito tutto, di aver capito come sono fatta, quelli sicuri di avere le chiavi a tutte le porte. Quelli che poi si stupiscono se ad un certo punto mi rompo le palle e me ne vado sbattendo la porta.
quelli che invece di sfogare la propria rabbia e frustrazione correndo, facendo a pugni contro un muro, la sfogano sulla sottoscritta, urlando e sbraitando cose assolutamente incomprensibili. Non me ne frega una cippa.
quelli che nei momenti del bisogno si arrabbiano, pretendono pure di scrollarti, perché secondo loro funziona (eh no, invece ho scoperto che una carezza ed un abbraccio sincero fanno tanto tanto ma tanto bene).














1 risposta finora ↓
Edgar Kenneth // Luglio 6, 2008 a 2:51 pm
Scrivere aiuta a sfogarsi, è risaputo. Gridare la propria rabbia interiore per farla uscire dalle pagine di un blog è una gran cosa.
Beata te che ci riesci, io ho perduto ogni speranza in questo senso.