a little bit of everything – chaos organizzato

Voci categorizzate come ‘a little bit of Love and its neverending twists’

Due film

Gennaio 27, 2009 · Lascia un Commento

Che gran bel film Michael Clayton. Volevo vederlo da tempo ma alla fine forse non è stata una cattiva idea aspettare un po’ per non avere l’inevitabile bias dato dagli Oscar dell’anno scorso (Tilda Swinton ha vinto l’Oscar miglior attrice non protagonista). Molto bello. Forse un po’ lento l’inizio ma si perdona molto facilmente la scelta di raccontarci la storia senza seguire la cronologia dei fatti. Pensandoci bene forse è stata anche una scelta giusta visto che il film inizia nel momento cruciale in cui il personaggio – un gran George Clooney – sceglie di cambiare la sua vita. I personaggi sono tutti – o quasi – sia buoni che cattivi, reali e umani indeed, intrappolati in un essere moderno e adulto di persone che da giovani forse avrebbero combattuto piene di idealismo e animate dalla Giustizia. C’è poco di romantico in Clooney, non è facile amare il suo personaggio ed è giusto che sia così.

Al cinema invece, ho visto Revoluntionary Road con una fantastica Kate Winslet ed un altrettanto convincente Leonardo di Caprio. Non ho letto il libro quindi non posso fare paragoni. Ho letto e credo non sia totalmente insensato, che il problema è un film non ti permette di “leggere nei pensieri” dei protagonisti e che la maggior parte degli “eventi” si svolgono appunto nelle menti dei due. Però il film mi è molto piaciuto forse anche perché ci sono alcuni momenti che colpiscono “close to home”. Mi sono piaciuti alcuni pezzi di dialogo che mi hatto fatto pensare a Simone de Beauvoir quando parla della famiglia da un punto di vista femminsta (non espliciti ovviamente, in fondo erano gli anni ‘50, e forse ne ho fatto una lettura pesonale). Evito di svelarli perché sarebbe uno spoiler. La candidatura a miglior attore non protagonista a Michael Shannon è tutta stra meritata: fantastico in questo personaggio, un malato mentale  – forse i matti sono quelli che fanno una vita piatta monotona e bigotta – che sembra appunto l’unico a mettere insieme un discorso sensato sulla vita, la coppia, il conformismo. C’è da piangere in questo film, lacrime d’amarezza, lacrime di paura, terrore di non diventare mai come loro.

Categorie: Pensieri semi-lucidi · Un po' di tutto · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Orgogliosa

Ottobre 25, 2008 · Lascia un Commento

Non sono mai stata orgogliosa di quella parte di me che ha paura dei cambiamenti, che ha paura di mettersi in gioco, di esporsi troppo alle insicurezze.

Ho sempre avuto l’impressione di sperare, per quanto odi ammetterlo, che lo status quo intorno a me non variasse tanto. Piccoli cambiamenti, uno alla volta, non troppo bruschi, cosi’ da lasciarmi modo di abituarmi all’idea di dover vivere diversamente. 

Invece ancora una volta devo ammettere di essermi sbagliata, forse anche sottovalutata. Posso espormi e lo posso fare anche e soprattutto per qualcuno che amo profondamente e che lo merita. Che fa scelte anche pericolose in base a cio’ che è Giusto. Che non si piega a certi dettami sempliciotti. 

Sono orgogliosa. E se foste al mio posto lo sareste anche voi.

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

I think of you, yeah, right now

Maggio 19, 2008 · 1 Commento

In fondo, sbalzi d’umore non significa trovarsi sempre sull’orlo del precipizio.

No. Significa piuttosto andare e venire da uno stato euforico ad uno semi-depressivo.

Oggi sono passata attraverso tutta la scala di queste sensazioni. Tutti i tipi di grigio, tutti i tipi di blu. 

Eccomi qua. Adesso. In questo momento. 

Il tragitto verso casa. Dipende tutto dalla “prossima” canzone. 

“I hope”. Il titolo.

Per un attimo che dura 10 minuti, tocco quella serenità che non ho mai veramente assaporato. 

Effimero. AMORE

 

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Delirando

Gennaio 27, 2008 · 2 Commenti

E’ andato giu’. Con il vino.Il pensiero di averti quasi dimenticato fa male. Mi manchi. Adesso. Stasera. Tu, è tutta colpa tua se sono ridotta cosi’. Prendiamone atto. Eh? Sono un tantino strana. Nevrotica? Boh.Strana. Al limite. Sto delirando. Date la colpa al vino. (Buono sto Nebbiolo).E chiedero’ perdono. Quando potro’. Quando sarà il caso. Ma forse mai. Perché non avro’ mai il perdono di nessuno. Non mi interessa. Non lo voglio.Voglio la solitudine. Fucking miserable.

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Ci provo

Gennaio 14, 2008 · Lascia un Commento

Ok. OK.

Faro’ come vuoi tu. “Ma i bei momenti, quelli, te li ricordi? eh?”

Hai ragione. Sono completamente in preda a pensieri ossessivi, tristi, cupi. Allora devo cercare di ricordare i bei momenti.

Quando, esattamente, mi sono innamorata di te?

Non me lo ricordo. Sarà stata la prima sera? Il film? Parigi? Non me lo ricordo.

Mi guardavi e ti avvicinavi sempre di piu’.

La seconda?

Oppure quando hai deciso che era troppo. Che una settimana era troppo. E abbiamo fatto i biscotti. Stelle e cuoricini.

“Sei tu. Voglio te”.

 

Ma, poi, è tutto cosi’ semplice?

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Ho Paura

Gennaio 12, 2008 · Lascia un Commento

Ho paura.

L’amore è fragile, la lontananza rende tutto astratto, complicato, ovattato.

Sono 3 mesi. Oggi. 3 mesi e non credo di essere ancora totalmente in grado di mostrare bandiera bianca.

Ho paura. Ho passato mesi a cercare di proteggermi, mascherare tutto con una buona dose di cinismo.

Ho paura.

 

“Ho capito che posso dare qualcosa a qualcuno. Che posso amare. Ed essere amato”.

Frasi cosi’, al vento. Perché ho paura che cambi di nuovo tutto. Instabile, come me.

Mi manchi e ho paura.

 

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Inizio anno e brevi racconti

Gennaio 3, 2008 · Lascia un Commento

“Come hai iniziato quest’anno?”. Una domanda lecita, altamente prevedibile.

Prendo fiato, come se stessi per immergermi, sollevo entrambe le sopraciglia e con un rapido gesto della mano mi tocco la fronte, sposto i capelli. Sguardo fisso davanti a me, dove trovo un calendario di quelli che si ricevono per Natale, dedicato ai fari. Un faro diverso per ogni mese. (Che grossa stupidaggine, penso. Non ha senso, ogni anno sono gli stessi calendari).
Torno al mio interlocutore cercando di non perdere la concentrazione.

Ripercorro velocemente gli ultimi 10 giorni. Come fare a raccontare?

Edimburgo: ri-scoperta di una città, passeggiate, caffé, chiaccherate, nuotate alle 8 del mattino, suntuosa camera d’albergo, amore, lacrime, film, sorrisi e risate sotto le coperte.

Londra: musicals, teatri e cinema, passeggiate, caos nella metro, abbracci contro il vento, caffé, svegliarsi presto con il suo respiro su di me.

Berlino: risate, caffé, amici, camminare in AlexanderPlatz alla ricerca di panna montata il 31 dicembre, vino rosso, chiaccherate con J e con P, festa, fuochi d’artificio, coccole alle 4 del mattino mentre la città è ancora in festa dietro di noi.

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · a little bit of Viaggi: racconti e pensieri · senza senso apparente

Un bicchiere di te

Dicembre 9, 2007 · Lascia un Commento

Guardami, guardami bene negli occhi.

Lo vedi? Lo vedi anche tu?

Sei nella mia testa, sei entrato sotto la mia pelle. Come una goccia di vino rosso. E vorrei bere intere bottiglie di te. Un sorso dopo l’altro. Ubriacarmi di te, fino a non riuscire piu’ a stare in piedi.

E poi, lentamente, starei seduta ad osservare il riflesso nel bicchiere vuoto.

I minuti come fiocchi di neve, scendono. E io ti guardo. Attravero il vetro del bicchiere. Non c’è piu’ vino. Ti ho bevuto. E adesso ne voglio ancora.

Di vino. Di te.

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · senza senso apparente

Beirut – Nantes (ecco di cosa parlavo)

Ottobre 15, 2007 · Lascia un Commento

Provate voi ad ascoltare questa canzone mentre partite da Parigi, con il cuore spezzato in due, con mille pensieri, con tanta voglia di urlare, con il solo istinto di tornare indietro e ripercorrere le stesse vie, gli stessi passi, uno dopo l’altro.

provate voi

Categorie: I miei pensieri in musica · Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · a little bit of Viaggi: racconti e pensieri

Conversazione tornando da Parigi

Ottobre 15, 2007 · Lascia un Commento

“La vita è sofferenza, Elisabetta. E’ cosi’. Se vuoi vivere devi accettare di stare male, molto male, a volte”.
Il mio interlocutore, un affascinante ragazzo che stimo come pochi, mi osserva con due grandi occhi marroni. Il mio sguardo cade sui suoi rasta, sulle punte biondine, per poi fermarsi definitivamente sulle sue mani, tremolanti, di chi ha urgentemente bisogno di una sigaretta.

“Hai ragione, N. Hai ragione. Grazie di averlo detto. Mi fa stare meglio”. Rispondo abbassando lo sguardo. Ho cercato tante volte di dirmi che il mio modo di vivere è consono, che l’estremo sentire, soffrire, va bene.

“Accetta di andare in fondo, trova il buono nelle cose che sono successe. Hai passato dei bei momenti no?”. Chiede lui.

“Si. Ho passato dei momenti incredibili nei 23 anni su questo pianeta. E continuo a vivere cose incredibili. A incontrare persone straordinarie”

“Sarà perché lo meriti, allora”.

“Non so se lo merito ma…”

“Certo che lo meriti”.

SILENZIO

Io guardo a destra, fuori dal finestrino. Lui guarda me mentre cerco disperatamente di passare inosservata nella mia patetica ricerca di un luogo, nella mia testa, dove posso mettere in ordine i 1000 pensieri che si rincorrono in questo momento.

“Non ti preoccupare. Tutto andrà bene. Hai imparato tanto. Hai tanto da dare anche. Tanto”.

“Grazie. Davvero”.

SILENZIO

Adesso sono altrove. Ripercorro velocemente i tre giorni passati a Parigi, li metto malamente in prospettiva. Impossibile, mi dico. Impossibile che io mi trovi qui, ora e che io, qui ora, mi senta bene.
Non è possibile che le cose non cambino mai, dentro di me.
Dovunque mi trovi ho una scusa per non fermarmi.

“Neanche io riesco a stare fermo, sai? La vita è un caos. Bisogna solo accettarlo”

Sorpresa dal fatto che mi stesse ancora prestando attenzione, mi giro verso di lui e sorrido.

“Odio partire da Parigi, N. E’ come partire da quel poco di prospettiva che mi è rimasta”

Categorie: Pensieri semi-lucidi · a little bit of Love and its neverending twists · a little bit of Viaggi: racconti e pensieri · senza senso apparente