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Voci categorizzate come ‘Fotografia’

Edouard Boubat – Jardin du Luxembourg

Agosto 16, 2008 · Lascia un Commento

EDOUARD BOUBAT

Erster Schnee (Jardin du Luxembourg, Paris, 1995)

Foto di Edouard Boubat

Der erste Schnee eines Winters hat immer etwas Magisches an sich. Der Bildaufbau ist auch gelugen. Man findent das gleiche Motiv nie zweimal – immer nur einmal. Das ist die Fotografie: einmal und nie wieder. Beim Maler kann man korrigieren, beim Fotografieren nicht. Fotografen sind glückliche Menschen. Ich habe Maler unter meinen Freunden, aber die sind auf ihre Ateliers fixiert. Ich liebe die Musik und die Malerei, aber ich kann erst mit der Fotografie ganz aus mir herausgehen. Ich bleibe heir, aber mein Studio ist die Welt. Ich muss draussen sein, ich kann nicht den ganzen Tag drinnen sitzen. Die Fotografie ist eine Kombination aus Sorgfalt und Harmonie von Zeit, Licht und Schatten. Die Welt ist unser Atelier. Ich überlasse das Licht ganz sich selbst. Die Fotografie ist mein Leben. Ich arbeite für die Fotografie und sie für mich. Mein Leben ist nichts Besonderes. Die Fotografie beherrscht mich und ich beherrsche auch die Fotografie.

Parole ed immagine di Edouard Boubat

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Fotografi/fotogiornalisti a me

Marzo 9, 2008 · Lascia un Commento

Ho bisogno di consigli/suggerimenti/qualsiasi cosa su: 

 - come preparare una selezione di immagini da presentare ad un’istituzione universitaria (linee guida, regole d’oro, tutto cio’ che NON devo fare)

- come preparare uno “story proposal”

Ogni contribuzione verrà ricompensata con immensa ed infinita gratitudine.  

 

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Tango e Pioggia

Agosto 23, 2007 · Lascia un Commento

Su Bussola e Taccuino troverete una nuova galleria di foto. Si riferiscono alla Garden Party 2007 a Ginevra (maggio/giugno o giu’ di li’).
Magia e luci del tango sotto la pioggia.

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Riflesso

Giugno 9, 2007 · Lascia un Commento

La foto era inquadrata alla perfezione. Cornice nera, ben tagliata.

La foto era perfetta, ingrandita, come la voleva lei.

Un uomo, alla fermata dell’autobus, e tra quest’uomo e la macchina fotografica niente altro che un vetro, con tanto di riflesso.

L’uomo guarda l’orizzonte, alla sua sinistra. Guarda su una strada vuota. Erano le 11 del mattino, o giu’ di li’.

Non faccio nulla di buono, mi dicevo. Sto rubando qualcosa al tempo.

Ma ero cosi’. E lo sono ancora adesso: tra me ed il mondo c’ è un vetro, spesso, ben stabile, con tanto di riflesso.

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La bellezza

Aprile 29, 2007 · 2 Commenti

Immaginate una tavola imbandita di ogni tipo di miele esistente sulla faccia della terra.

Immaginate una tisana all’arancia e gelsomino da leccare anche la tazza.

Immaginate una scena da film girato nel New England con i fiori, gli uccellini e un cappello di paglia.

Immaginate una sessione di massaggi assolutamente incredibile.

Immaginate Mozart come colonna sonora.

Immaginate una splendida giornata passata in compagnia di una delle persone piu’ incredibili che io abbia mai conosciuto, tra foto in bianco e nero, racconti di viaggio, tanta magia nell’aria ed un pizzico di follia.

Sono felice. Come in una foto in bianco e nero di Boubat.

Trovare un’emozione nel qui ed ora, nello sguardo sul mondo di una persona straordinaria.

Trovare la bellezza in ogni piccola cosa e riconoscerlo.

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Easy silence

Marzo 31, 2007 · Lascia un Commento

“keep the world at bay for me”

foto di Elisabetta Lombardo 

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Sfumature di grigio

Marzo 9, 2007 · Lascia un Commento

La ricerca del bianco e nero perfetti. E lo spaziare fra gradazioni di grigio.

Una foto è come la vita: cerchi sempre di prevedere a perfezione i risultati. Il contrasto, il tempo, il diaframma. Fai di tutto affinché il risultato sia esattamente come lo hai immaginato. Se cerchi un bianco puro, speri che il contrasto sia quello giusto. E poi, pochi minuti e la foto non è perfetta. Non è come la volevi. Non è perfetta. Qualcosa ti è sfuggito forse?

La foto, come tutto il resto, non è una scienza esatta.

A volte programmi, cerchi qualcosa di preciso, di puro. Ma poi magari ti innamori di un un grigio sporco, di un bianco non tanto perfetto. Perché, in fondo, tutto puo’ cambiare in un attimo.

E ti rendi conto che tutto quello che hai inseguito fin’ora, il bianco perfetto, non esiste. Esistono solo sfumature di grigio.

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L’occhio del secolo: Henri-Cartier Bresson

Novembre 29, 2006 · Lascia un Commento

Di Chi si tratta?

Henri Cartier-Bresson è stato definito l’occhio del secolo e, effettivamente, nessuno come lui ha saputo condensare nella sua vita e negli anni di intensa attività fotografica e artistica, un’osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale, sul mondo intorno a sè, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli, apparentemente insignificanti ma densi di vita, attimi decisivi che lui ‘e solo lui’ riusciva a cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava, si riesce a mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio. Il patrimonio di immagini e di contenuti di Cartier-Bresson è enorme e la Fondazione che porta il suo nome, insieme a Magnum Photos, ha messo a punto una grande mostra retrospettiva realizzata quando l’autore era ancora in vita e quindi sotto la sua diretta supervisione. Stampe originali, disegni, dipinti, documenti e testimonianze, film e ingrandimenti fotografici: il materiale espositivo accompagna il visitatore a scoprire (o a riscoprire) l’importanza e la portata della vita e dell’opera di un grande maestro del Novecento.

Ripercorrendo le tracce e le domande con cui l’artista si è confrontato durante la sua esistenza, la mostra propone il ritratto di un uomo che è stato testimone privilegiato dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo. Un viaggio attraverso il tempo di Cartier-Bresson e la sua vita, rintracciando quel che il suo occhio ha catturato e quello che lo ha influenzato in un particolare momento. In mostra oltre 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), ma anche 50 stampe vintage (originali d’epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui. E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d’arte collezionati dall’autore. Un modo per gettare nuova luce e nuovi contenuti su una vicenda personale e artistica emblematica del Novecento e per rispondere alla domanda: Chi era veramente Henri Cartier-Bresson? Di chi si tratta?

Il libro che accompagna la mostra, pubblicato da Contrasto, presenta il materiale della mostra organizzato e “introdotto” da una serie di importanti testi scritti da amici e studiosi come Robert Delpire, editore, Jean Clair, direttore del Museo Ricasso, Parigi; Peter Galassi, direttore del Dipartimento di fotografia del Museum of Modern Art, New York; Philippe Arbaizar conservatore della Bibliothéque Nationale de France; Claude Cookman, professore di Comunicazione visiva dell’Università dell’Indiana, Bloomington, USA; Serge Toubiana, critico cinematografico; Jean Leymarie, già direttore della Accademia di Francia in Italia. Una biografia e una completa cinematografia e bibliografia rendono il libro uno strumento essenziale per chi voglia studiare il lavoro di Henri Cartier-Bresson.

Questa mostra rappresenta quindi un evento irrinunciabile e prezioso, con pochi e pensati appuntamenti internazionali. Parigi, Amsterdam, Berlino e Londra sono le uniche città dove questa mostra ha fatto tappa in Europa e ora arriva a Milano, a Forma – Centro internazionale di Fotografia, per l’unica e imperdibile tappa italiana.

Henri-Cartier BressonDal sito di Forma Centro Internazionale di Fotografia, Milano

Foto di Henri-Cartier Bresson

Info pratiche: la mostra è visitabile dal 30 novembre 2006 al 25 marzo 2007, tutti i giorni dalle 10 alle 20 (giovedi’ dalle 10 alle 22), chiuso il lunedi’.

Per il informazioni su come raggiungere la mostra cliccate qui.

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Mostra fotografica Gianni Berengo Gardin

Ottobre 10, 2006 · Lascia un Commento

ITALIANE

Gianni Berengo Gardin

50 anni di storia italiana al femminile, un viaggio attraverso lo sguardo del più noto fotografo italiano che interpreta e propone tanti volti di donne che sono cambiati insieme alla storia del nostro Paese.

 

Una mostra e un libro fotografico per sostenere la campagna di Amnesty International Mai Piu violenza sulle donne.
Con il Patrocinio di Torino Capitale mondiale del libro con Roma, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino.

 

Inaugurazione martedì 3 ottobre ore 17,30

 

intervengono:
Gianni Berengo Gardin

 

On. Rolando Picchioni (direttore Torino capitale Mondiale del Libro con Roma)

 

Fiorenzo Alfieri (assessore alla cultura e al 150° dell’Unità d’Italia della Città di Torino)
Ersilia Alessandrone Perona ( presidente del Museo Diffuso)

 

Paola Olivetti ( direttrice Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza)
Paolo Pobbiati ( presidente Amnesty International)
Carla Costamagna Martino (curatrice della mostra)

 

Alla mostra saranno collegate una serie di iniziative dedicate alla donna, alla memoria e al presente che deve fare i conti con i “diritti violati”:

 

giovedì 12 ottobre ore 17,30
Sebben che siamo donne
i diritti delle donne in Italia negli ultimi cinquant’anni della nostra storia

 

a cura di Amnesty International circ.Piemonte/Valle d’Aosta
intervengono:
Monica Cerutti ( Commisssione pari opportunità Città di Torino)
Carla Gottardi (Amnesty International)
Terry Silvestrini ( storica- Commissione apri opportunità Regione Piemonte)

 

modera: Javier Gonzales Diez (Amnesty International)
nel corso dell’incontro verrà proiettato il video Se bastasse la speranza e parte della campagna Mai più violenza sulle donne.

Dal sito del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà

Un consiglio: andate a vederlo!

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